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La Villa Visconti era l'antica residenza estiva della nobile famiglia dei Venosta, il cui personaggio di maggior rilievo fu Emilio Visconti Venosta (1829 - 1914) Ministro degli Esteri per ben sei governi dell'Unità d'Italia, amico e sostenitore politico di Camillo Benso Conte di Cavour e Alessandro Manzoni.

Si trova a pochi passi dalla parrocchiale di San Giuseppe e all'imbocco del centro storico di Grosio, ed oltre ad essere aperta al pubblico come museo, include la Biblioteca Comunale.

L'edificio è costituito da un corpo centrale con portico a quattro arcate sormontato da un loggiato, e da due ali laterali che riparano una corte con al centro un piccolo pozzo.

L'ala di sinistra è la più antica della struttura (risale al XVII Sec.) e conserva al suo interno delle stanze con particolari decorazioni pittoriche di ispirazione orientale (XVIII Sec.), mentre sulla facciata esterna è possibile ammirare l'antica meridiana di tipo italico datata 1706 con la scritta "sed fugiunt" (ricordati comunque che fuggono), racchiusa in un particolare affresco di stile settecentesco.

L'ala di destra ed il corpo centrale racchiudono arredamenti, quadri ed oggetti d'arte che Emilio Visconti Venosta amava collezionare.

Molto particolare è lo scalone d'onore che accoglie i visitatori all'ingresso della Villa, lo studio del marchese Emilio Visconti e la biblioteca che conserva circa 2000 volumi.

La Villa è circondata da un vasto giardino di circa 17000 mq; vi si accede attraverso un caratteristico cancello in ferro battuto in stile seicentesco (sec XX) il quale, attraverso un viale costeggiato da due alte siepi di bosso, conduce al cortile interno.

Durante gli ultimi lavori di restauro sono emerse sulla facciata principale della villa, sotto al loggiato, due croci rosse, che risalgono alla I Guerra Mondiale: in quel periodo venne attrezzato nell'edificio un ospedale da campo militare.

L'edificio è stato anche sede del comando tedesco durante la II Guerra Mondiale, durante il restauro sono state trovate armi e munizioni occultate dentro una parete della Villa.

Villa Visconti venne abitata saltuariamente e principalmente nel periodo estivo dalla Nobile Famiglia dal 1600 circa fino al 1982, anno in cui morì la Marchesa Margherita Pallavicino Mossi, vedova di Giovanni Visconti Venosta e madrina dell'attuale Regina del Belgio Paola di Liegi.

La Villa con la biblioteca e tutti i suoi antichi mobili sono diventati di proprietà del Comune di Grosio grazie alla donazione da parte della Marchesa.

Tra le curiosità da non perdere:

- Il set da duello (coppia di pistole del sec.XIX di fabbricazione belga)
- La Poltrona di Cavour
- Il Ritratto con dedica autografa di Alessandro Manzoni

 

Orari di Apertura:

Giugno - Settembre
Da Martedì a Domenica: 10.00 / 12.00 - 15.30 / 17.30

Ottobre - Dicembre:
Sabato e Domenica: 10.00 / 12.00

Foto Storica della Villa Visconti Venosta di Grosio

Foto Storica della Villa Visconti Venosta di Grosio

La Villa Visconti Venosta

La Villa Visconti Venosta

La Meridiana Solare

La Meridiana Solare

Stemma Nobiliare dei Visconti

Stemma Nobiliare dei Visconti

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