Bed & Breakfast Settimo Cielo- Grosio Valtellina

I sentieri della Val Grosina sono da sempre stati crocevia per gli scambi commerciali di ogni tipo: sale, riso, capi di bestiame, spezie e, verso gli anni '50, caffè, sigarette ed altri prodotti.

Il divario del prezzo di questi beni, dovuto anche dai dazi sulle merci applicato dai vari Stati, rendevano particolarmente redditizio il trasferimento di alcune merci attraverso il confine, dando vita al fenomeno del contrabbando.

E' stata un'epoca di intensi traffici, che vide su fronti contrapposti gli spalloni, i finanzieri italiani e i doganieri svizzeri.

Meno famoso del fenomeno del Contrabbando nel tiranese, anche la Valgrosina, per la vicinanza al confine Elvetico, ha avuto la sua parte nella storia locale.

Attraverso la Val si Sacco era possibile raggiungere, percorrendo impervi sentieri che venivano battuti quasi tutto l'anno, la Val Poschiavo: grazie alla capillare conoscenza del terreno e al sostegno della popolazione locale, i contrabbandieri riuscivano generalmente ad eludere la sorveglianza delle guardie, che erano appostate nei dintorni.

Ma alle volte erano le Guardie che, consapevoli delle motivazioni che portavano i valligiani a compiere un viaggio così rischioso tra le montagne, quando scoprivano gli spalloni chiudevano un occhio, e si limitavano a sequestrare una parte della merce trasportata scrivendo nel rapporto che era stata confiscata ad ignoti.

Venne istituito un distaccamento ad Ortesei, presidiato da Finanzieri della Brigata di Grosotto (sotto le dipendenze dalla Compagnia di Tirano) per sorvegliare i transiti e i traffici di contrabbando che avvenivano sia attraverso il Passo di Sacco, che i sentieri laterali della Val di Sacco.

Con il passare degli anni, e l'incremento del valore del Franco svizzero rispetto alla Lira, il numero degli spalloni si ridusse progressivamente, fino a sparire del tutto intorno agli anni 80.

Resta però il ricordo in molti Grosini e Finanzieri di storie, località e leggende legate a coloro che hanno vissuto il periodo del contrabbando.

 

Alcuni documenti che testimoniano l'attività del contrabbando in Valgrosina:

1844 Archivio Storico del Comune di Grosio
corrispondenza con l'Intendenza provinciale delle finanze per l'arresto di persone di Grosio per contrabbando di sale estero e di bovini, sequestrati in località Malghera.

Cippo a ricordo del Fin. Mariano Leggieri, nato a Montesicuro (Ancona) e caduto a Malghera (Val Grosina) il 16.9.1890 in uno scontro con contrabbandieri.

Nell'Ottobre del 1905, venne condannato a 2 anni e 6 mesi di detenzione più multa di 423 lire, un giovane di Grosio, sorpreso con generi di contrabbando insieme ad altri sconosciuti, in località Ravoledo. La notizia viene così riportata: " Lo sgraziato di nome Strambini fu preso dagli agenti della finanza in quella malaugurata notte (tra il 4 e il 5 agosto) nel mentre, tentando di fuggire, era caduto in così malo modo, da riportare frattura ad una gamba ed una larga ferita al capo per le quali fu costretto all'ospedale per parecchi giorni. Lo Strambini ha presentato ricorso in appello. Auguriamo che all'infelice la pietà intervenga a rendere meno gravi le conseguenze di un fallo, già così dolorosamente scontato" (Storia e Storie della Guardia di Finanza in Valtellina A.N.F.I. Sondrio)

Si ringrazia l’A.N.F.I. Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia – Sezione di Tirano, il suo Presidente B.c. Piero Dottarelli e Fugazza Gianluigi per la collaborazione.

Contrabbandieri con le tipiche Bricolle

Contrabbandieri con le tipiche Bricolle

La lapide del Finanziere Leggieri in Malghera

La lapide del Finanziere Leggieri in Malghera

La Caserma di Ortesei (Urtesè)

La Caserma di Ortesei (Urtesè)

Sequestro di Prodotti di Contrabbando

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