Arte e Cultura

Arte e cultura
Arte e cultura

Il borgo di Grosio custodisce molte tracce del passato, ed è la meta ideale per gli amanti dell’Arte e della Cultura.

Paese natale di Cipriano Valorsa, uno dei più raffinati protagonisti della pittura valtellinese nel secondo Cinquecento, conserva nell’omonima via (via Valorsa) la casa dell’artista.

Sulla facciata dell’abitazione si può notare un pregevole affresco dedicato alla Sacra Famiglia, con l’iconografia simile alla più famosa tela di Marcello Venusti conservata nel Santuario di Grosotto.

Il Valorsa e la sua bottega ebbero una lunga attività non solo in paese, in quanto molte opere attribuite all’artista sono presenti in diversi luoghi della provincia di Sondrio.

Cipriano Valorsa viene anche chiamato il “Raffaello di Valtellina”.

La piazza del Municipio di Grosio è il nucleo sociale del paese: si dice che a qualsiasi ora del giorno e della notte si può trovare qualcuno con cui parlare!

La si può trovare attraversando la via Roma, provenendo da Tirano subito dopo la strecia de Ilda sulla destra.

L’edificio del Palazzo comunale è stato eretto nel 1928, e presenta un ingresso con porticato in posizione sopraelevata rispetto alla piazza antistante.

Domina la piazza il Monumento ai Caduti dello scultore Nicola Fiore, inaugurato con il palazzo del comune il 4 novembre 1931.

Sul fianco della piazza si trova una costruzione ricca di archi, portoni, finestre, inferriate: il Palazzaccio

il complesso del Palazzaccio, che conteneva anche una cappella dedicata a San Michele Arcangelo, era dimora della famiglia Negri fino al 1800.

Recentemente è stata restaurata una scritta Mussoliniana del periodo Fascista che è stata motivo di scontro tra la una parte della popolazione e l’amministrazione comunale.

Il motto recita “Bisogna essere forti nel coraggio. Mai voltarsi indietro quando una decisione si è presa, ma andare sempre avanti”

Grosio è stata sede della prestigiosa fabbrica di campane “Fonderia Pruneri”, fondata da Giorgio Pruneri nel 1822.

in oltre cento anni di attività sono state realizzate più di 4300 campane, per un peso in bronzo lavorato pari a circa 22.000 quintali, presenti ancor’oggi in diversi campanili nel mondo.

Vi invitiamo a visitare il centro storico di Grosio per scoprire degli scorci caratteristici, dove il tempo sembra essersi fermato.